Tipi di interventi o metodologie
Quali sono le attività e le diverse tipologie di interventi che utilizzo abitualmente come metodologia sistemica nella mia attività di psicologa e psicoterapeuta?
Ecco di seguito un elenco dei diversi sistemi e metodologie terapeutiche che utilizzo abitualmente
La consulenza psicologica è un intervento a breve termine, che si concentra su un problema specifico al fine di definirlo chiaramente, affrontarlo e risolverlo. È una particolare modalità di intervento di sostegno psicologico finalizzato ad affrontare le difficoltà emergenti in momenti critici della vita.
Attraverso la relazione terapeutica si fornisce un supporto di carattere emotivo e cognitivo, orientando l’individuo/la coppia/la famiglia a raggiungere un cambiamento desiderato. L’obiettivo è quello di aiutare la persona/coppia/famiglia a prendere coscienza della situazione problematica in cui si trova e a cercare la risoluzione adeguata, promuovendo la ricerca e l’utilizzo delle proprie potenzialità e risorse interne ed esterne, e incrementando l’autonomia relativa al proprio ambiente affettivo, familiare, sociale, professionale e culturale.
La consulenza psicologica è adatta a persone che vivono situazioni problematiche personali, di coppia o familiari.
La psicoterapia individuale a orientamento sistemico pone al centro del suo interesse l’individuo e le sue relazioni.
Il disagio psicologico di un individuo può manifestarsi con difficoltà relazionali, disagi esistenziali e sintomi vari (ansia, attacchi di panico, depressione ecc.).
Il malessere psicologico di un individuo può esprimersi in modo generalizzato ma, di solito, esso si manifesta con diversa intensità nei diversi contesti relazionali. A volte si avvertono problemi ricorrenti a scuola, sul lavoro, o in famiglia o nelle relazioni di coppia o nell’ambito della sessualità; questi mettono l’individuo in una condizione critica e ripetitiva.
Le relazioni instaurate nei diversi contesti hanno infatti ripercussioni diverse sulla persona che, per risalire a quei meccanismi relazionali che le procurano sofferenza, deve essere aiutata ad analizzare i diversi tipi di relazione.
L’obiettivo della terapia è aiutare la persona a comprendere i modelli relazionali che gli creano sofferenza e a cercare delle alternative più adeguate.
È INDICATA QUANDO:
1. la persona prova una sofferenza emotiva e psicologica che perdura nel tempo e che diventa invalidante in diverse situazioni. 2. la persona si rende conto di non riuscire ad avere rapporti sereni con sé stesso e con gli altri. 3. la persona si accorge di avere reazioni inadeguate, che portano disagio a sé stessa e alle persone per lei significative. 4. la sofferenza psichica viene espressa attraverso sintomi fisici (a cui però gli approfondimenti medici effettuati non hanno trovato cause organiche), comportamentali e relazionali che il soggetto non riesce a risolvere.
“Calma la mente, e l’anima ti parlerà”
Ma Jaya Sati Bhagavati
Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento psicocorporeo sviluppata dal medico e psichiatra Johannes Heinrich Schultz.
Attraverso una serie di esercizi guidati, la persona impara a raggiungere uno stato di profondo rilassamento fisico e mentale, favorendo l’equilibrio tra corpo e mente.
Parte dall’assunto che mente e corpo sono perfettamente interconnessi e si influenzano reciprocamente.
Si basa sull’autoregolazione psicofisiologica, ovvero la persona attraverso l’allenamento impara a influenzare volontariamente alcune funzioni corporee normalmente automatiche, come il tono muscolare, la respirazione e l’attività del sistema nervoso autonomo e a raggiungere lo stato di calma e di benessere psicofisiologico.
Il termine “autogeno” significa infatti “che si genera da sé”. Lo stato di rilassamento non viene indotto dall’esterno, ma nasce dall’interno, grazie alla pratica personale.
Il percorso prevede generalmente incontri individuali o di gruppo condotti da uno psicoterapeuta formato. Durante le sedute vengono insegnati progressivamente gli esercizi, che la persona impara poi a praticare in autonomia nella vita quotidiana. La costanza nella pratica è fondamentale per ottenere benefici stabili nel tempo.
Il Training Autogeno è uno strumento efficace per migliorare il benessere psicologico e fisico, ed è utilizzato sia in ambito clinico sia preventivo.
È particolarmente indicato per chi desidera ridurre stress e tensioni quotidiane, migliorare la gestione delle emozioni, aumentare la capacità di autoregolazione e sviluppare una maggiore connessione con il proprio corpo
Benefici del Training Autogeno:
– Riduzione dello stress e dell’ansia: il Training Autogeno aiuta a calmare il sistema nervoso, riducendo i livelli di ansia, agitazione e iperattivazione mentale. Favorisce uno stato di rilassamento profondo e duraturo.
– Miglioramento del sonno: la pratica regolare contribuisce a contrastare insonnia e difficoltà di addormentamento, migliorando la qualità del riposo.
– Maggiore consapevolezza corporea: attraverso l’ascolto delle sensazioni fisiche, la persona impara a riconoscere precocemente segnali di tensione o affaticamento, intervenendo in modo più efficace sul proprio benessere.
– Supporto nella gestione delle emozioni: il Training Autogeno favorisce una migliore regolazione emotiva, aiutando a gestire stati di irritabilità, rabbia, paura o tristezza.
– Benefici psicosomatici: può essere utile in presenza di disturbi psicosomatici come cefalee, disturbi gastrointestinali, tensioni muscolari, tachicardia funzionale.
– Aumento della concentrazione e delle prestazioni: è utilizzato anche in ambito scolastico, sportivo e lavorativo per migliorare attenzione, concentrazione e performance, riducendo l’impatto dello stress.
Per il Training Autogeno realizzo alcune attività individuali e di gruppo.
Vai alla pagina dedicata al Corso di Training Autogeno.
EMDR è l’acronimo di Eyes Movement Desensitization and Reprocessing (Desensibilizzazione e Ristrutturazione attraverso il Movimento Oculare).
E’ una tecnica psicoterapeutica che rientra nell’ambito delle terapie brevi, e serve a far rielaborare episodi traumatici o eventi negativi di minore entità che una persona può aver sperimentato nella propria vita.
Un’esperienza traumatica non elaborata rischia infatti di rimanere “congelata” nella memoria e può causare, anche a distanza di tempo, pensieri intrusivi, ricordi disturbanti e sintomi fisici e psicologici che influenzano negativamente il benessere e la qualità della vita della persona.
La persona per paura di riprovare emozioni negative sviluppa spesso dei comportamenti di evitamento delle situazioni percepite come pericolose creando un circolo vizioso che alimenta l’ansia e i sentimenti depressivi di autosvalutazione e di disistima.
L’obiettivo dell’EMDR è neutralizzare i ricordi delle esperienze, attraverso la desensibilizzazione, e renderli adattivi da un punta di vista cognitivo, emotivo e comportamentale.
Per informazioni potete visitare i seguenti siti
La mindfulness è la capacità di portare attenzione, in modo intenzionale e non giudicante, all’esperienza del momento presente.
Attraverso esercizi di meditazione e di ascolto di sé, la pratica di mindfulness aiuta a sviluppare una maggiore presenza mentale e una relazione più equilibrata con i propri pensieri, emozioni e sensazioni corporee.
L’obiettivo non è eliminare pensieri o emozioni difficili, ma imparare a riconoscerli e a relazionarsi ad essi in modo più flessibile e consapevole.
Non si tratta di “svuotare la mente”, ma di abitare ciò che accade, dentro e fuori di noi, con maggiore consapevolezza.
La pratica si può svolgere individualmente o in gruppo e consiste principalmente nell’allenare l’attenzione. Durante gli esercizi, la persona viene invitata a portare l’attenzione su un’esperienza specifica come il respiro, il corpo e le sensazioni presenti, osservando ciò che emerge senza giudizio. Il corpo diventa un punto di riferimento stabile che aiuta a radicarsi nel presente e a ridurre l’eccessiva attivazione mentale.
I benefici della mindfuness sono:
– Riduzione di stress e ansia: la pratica costante favorisce una diminuzione dell’iperattivazione mentale e aiuta a gestire stati di ansia e preoccupazione.
– Migliore regolazione emotiva: la Mindfulness permette di riconoscere le emozioni senza esserne travolti, favorendo risposte più consapevoli e meno automatiche.
– Aumento della consapevolezza di sé: aiuta a comprendere meglio i propri schemi di pensiero e comportamento, promuovendo cambiamenti più profondi e duraturi.
– Miglioramento della concentrazione: la pratica rafforza la capacità di attenzione e presenza, con benefici nella vita quotidiana, lavorativa e relazionale.
– Supporto nel trattamento di diversi disturbi: la Mindfulness è utilizzata come supporto nella gestione di stress, disturbi d’ansia, disturbi psicosomatici e dell’umore.
Si tratta sol di un vero e proprio atteggiamento mentale che favorisce una relazione più sana con se stessi e con gli altri.
«C’è un solo angolo dell’universo che puoi essere certo di migliorare, ed è te stesso.»
Aldous Huxley
“Quante volte ci siamo ritrovati ad essere di supporto e sostegno a persone care come amici, familiari, colleghi e altri ancora?”.
“Spesso”. La risposta più frequente!
E magari ci viene anche bene, siamo capaci di comprensione e vicinanza, e riceviamo riconoscimenti e ringraziamenti in merito che per un po’ di tempo ci possono appagare e gratificare.
Se rivolgiamo a noi stessi la domanda: “Come sono con me stesso/a quando vivo momenti di difficoltà?”
Forse ci accorgiamo che siamo meno clementi con noi stessi che con gli altri. Anzi il più delle volte siamo severi e autocritici. Parte quasi automaticamente una ricerca di manchevolezze e colpe!
Come in una spirale, rischiamo di essere risucchiati in schemi di pensiero negativi che aggiungono sofferenza emotiva in situazioni di vita già critiche, dove sarebbe piuttosto necessario avere un atteggiamento di accettazione e gentilezza.
Frequentemente nella stanza dello studio, i miei pazienti si accorgono del “giudice nero” che opera internamente e delle conseguenze negative che agiscono sia sul benessere personale che su quello relazionale. Un compagno dentro di noi che ha origini antiche e che di sicuro si è sviluppato con scopo di difesa, ma che talvolta raggiunge dimensioni e un peso che schiacciano!
E’ talvolta un evento critico, o la somma di più situazioni problematiche, che ci fa esplodere emotivamente e ci porta a mettere in discussione tutto il sistema che sembrava funzionare alla perfezione, ma con dei costi esagerati sul piano psichico.
Nel mio cammino formativo sono alla costante ricerca di strumenti per aiutare le persone ad alleggerire i carichi, a trovare calma, sicurezza e conforto, a potenziare quelle aree e parti interne positive che tendono a stare nell’ombra per varie vicissitudini personali, familiari e sociali. Se “rispolverate” opportunamente, queste parti possono andare in appoggio alla voce autocritica interna, per ridimensionarla, e creare delle alternative più “umane” per il nostro benessere.
La Mind Self Compassion è proprio un approccio che ha lo scopo di sviluppare la nostra parte “Self Compassion” in alternativa al giudizio.
La Self Compassion è una capacità che può essere sviluppata da qualsiasi persona e si basa su un atteggiamento di cura verso se stessi. Accoglienza, comprensione, cura, amorevolezza e gentilezza sono le parole chiavi che riflettono un percorso per diventare “i migliori amici di se stessi”.
Al centro c’è il riconoscimento del proprio valore intrinseco in quanto persone, pertanto ogni esperienza, bella o brutta, è un’opportunità per conoscere se stessi e soprattutto per starci vicino con quello stesso calore e affetto che mettiamo in gioco quando siamo chiamati all’appello da un/una amico/a in difficoltà!
Ovvero, attraverso un buon allenamento, si impara ad orientare anche verso la propria persona quelle attenzioni premurose che normalmente vengono rivolte alle persone care, attivando un circolo virtuoso di crescita personale che dona effetti positivi su più aspetti quali tono dell’umore, gestione dell’ansia e delle emozioni difficili, ottimismo e benessere in generale come le ricerche sul campo evidenziano.
VIENI IN STUDIO
Via Santa Teresa d’Avila, 9
Piove di Sacco (Padova)
Italia
ORARI VISITE
Dal Lunedì al Venerdì
su appuntamento
PARLIAMO INSIEME
+39 347 0566969
scrivi@catiafiorin.it